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3 Luglio 2008 a 10:00 am
claudia
ciao,
passavo da queste parti e ho ascoltato ….ho riso , lo ammetto, ho perso!
Bellissimo…. e la parlante mette, pure, l’accento sul “lavorètto”, mi ha ricordato uno sketch di Troisi che parlava del lavoro e suona più o meno così : a Napoli non si trova lavoro e basta ma lavoro nero, lavoro minorile ecc… ad un certo punto dice testualmente: “ma ci sarebbe nu lavorett’ ma non guardà a faccia guarda a mmano” infatti la mano si muove come per “grattare” “sgraffignare”qualcosa.
Questo per dire che in italiano ” lavoretto” non è un lavoro piccolo ma un lavoro sporco, in tutti i sensi. Dove l’hanno registrata questa telefonata?In una casa d’appuntamento “avevo delle persone???”più di una?
Certe volte penso agli incidenti sociolinguistici: ti immagini uno straniero che ha imparato l’italiano con questo libro , poi viene in Italia e magari ri sponde ad un invito così: “non posso venire stasera, perchè ho da fare un lavorètto “…. ma dai
3 Luglio 2008 a 5:11 pm
carlemar
Sei grande Glott!
E pensare che ho riso nonostante l’ascolto lo conoscessi già…