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(prendo spunto dal commento di ingliscprof e il commento di Paola)

Alla base del FW c’è l’idea brillante di stabilire i livelli di conoscenza di una lingua, ma questo implica talmente tante cose, e tutte insieme, che è normale essere (per esempio) un B2 nella comprensione scritta, e allo stesso tempo un A2 nella produzione orale. Questi squilibri si possono correggere prima di tutto misurandoli, e il metro è proprio il FW.

I descrittori sono perfetti e rassicuranti perché fotografano una situazione ideale, ma non possono entrare nella realtà specifica e quindi devono essere interpretati. Per domande concrete tipo “quante ore sono necessarie per passare da un livello all’altro?” o “nell’A1 ci va o no il passato prossimo?” ognuno farà l’esegeta a casa propria. E, baideuei, a casa mia la risposta alla seconda domanda è: no.

Bisogna quindi stare attenti a non pretendere troppo dal FW, il quale però corre anche il pericolo opposto di essere svuotato di significato, ironicamente proprio perché è ormai uno standard irrinunciabile. Immaginiamo una scuola di lingue con dei programmi avviati e collaudati, basati su materiali didattici di cui professori e studenti sono soddisfatti. Arriva il FW, e bisognerebbe adattare i programmi, spostare qualcosa più avanti, anticipare qualcos’altro eccetera. Ma perché cambiare se le cose funzionano così come sono? La soluzione è lasciare tutto come sta e chiamare i corsi A1, A2 eccetera, tanto non esiste un’autorità che certifichi il certificatore.

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Framework to the peopleL’utilizzo del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue è ormai arrivato ad un punto di non ritorno, e anche il peggior libro di corso mette il marchio Framework in copertina.

Il testo originale in inglese è stato tradotto in tutte le lingue nazionali europee, ed alcune regionali. A questa pagina c’è l’elenco completo. Notate qualcosa di strano? Esatto: non solo siamo gli unici in Europa a non partecipare all’Eurovision Song Contest (gli unici!), ma anche gli unici tra le nazioni UE (assieme ai finlandesi per la verità) a non avere una traduzione del Framework in italiano disponibile liberamente online. Se lo volete dovete comprarvi il libro.

Per questo motivo, in un atto di ribellione estremo metto a disposizione la traduzione in italiano dei descrittori dei livelli. E’ una versione battuta a mano (non ne sono io l’autore), che anche se rivista e corretta avrà sicuramente degli errori.

Quindi veloci, prendetene e scaricatene tutti: quadro-di-riferimento.doc.

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