Volete fare colpo sui colleghi (e colleghe) e avere la fama di quelli che “ci capiscono di queste cose?” Ecco alcuni aggeggi hardware e software (tutti freeware: significa legalmente gratis) molto utili dentro e fuori la classe.
Palmare. Se passate molto tempo sui mezzi pubblici e volete prendere appunti che poi dovrete passare al PC, potete saltare il passaggio del foglio e la penna scrivendo direttamente su un palmare (con la pennina di plastica) e riversare tutto su computer. Il palmare non è necessariamente supercostoso e supertecnologico. Con la funzione base di scrittura e con sufficiente memoria, su E-bay se ne trovano per 50 euro.
Blog. Non serve solo a pubblicare le nostre idee pensando che gli altri ci trovino simpatici e interessanti. Un blog può anche avere un accesso privato protetto da password. Ideale quindi se condividete appunti e progetti a con altri a distanza: ogni appunto diventa un post, organizzabile in categorie e accessibile solo a chi volete voi, e gratis. Per un blog pubblico, oltre a Wp consiglierei Blogspot, ma per questo tipo di utilizzo va bene qualsiasi gestore.
Photophiltre. È un programma molto semplice e leggero per modificare immagini per le attività.
Ricerca nel desktop. Se avete centinaia di file word con attività, e non volete passare ore a cercali nel vostro disco rigido, potete usare la funzione di ricerca di Windows, che però lascia molto a desiderare (se avete un Mac probabilmente funzionerà molto meglio). Per facilitarvi la vita potete usare un programma di ricerca del desktop. Io uso Copernic Desktop Search.
Veniamo ora al favoloso mondo dell’audio editing. Mettiamo che: avete un vecchio ascolto su cassetta di Volare o di Senta scusi che volete portare in classe, ma è troppo lungo e vi interessa solo la parte centrale. Avete il lettore CD in classe , ma non volete sprecare un CD vergine per un solo Mp3 da due minuti, e inoltre non vi ricordate se lo stereo legge o no i CD masterizzati. Ecco alcune cose che potete fare.
Riversare cassette su cd. Gli ascolto vecchi ma sempre validi che sono ancora su cassetta sono esposti all’usura del tempo e alla scomparsa dei mangianastri. Si possono riversare in digitale. La qualità rimarrà quella originale (analogica), ma potrete salvarli su disco rigido e duplicarli all’infinito su CD (ad uso interno, si capisce).
Per farlo avete bisogno di:
- un riproduttore di cassette
- un cavo jack-jack (lo spinotto piccolo delle cuffie da entrambi i lati)
- un computer con l’entrata per il microfono
- un programma di editing audio. Consiglio Audacity
Ecco come fare:
- Avviate Audacity
- Collegate il riproduttore di cassette al computer con il cavo
- Cliccate sul tasto REC di Audacity
- Avviate il riproduttore di cassette
- Aggiustate il volume del riproduttore
- Dato che probabilmente non riuscirete a sentire quello che state registrando, dovrete arrivare registrare tutto senza interruzioni fino alla fine della cassetta
- Editate con Audacity, che da questo punto di vista funziona come Word: selezionate, tagliate e incollate su un nuovo file
- Salvate in formato Mp3. Per farlo è probabile che vi venga chiesto un file chiamato lame, lo troverete facilmente su internet
Cavo per lettore Mp3. Se in classe non usate uno stereo portatile ma uno di quelli fissi, è probabile che dietro ci sia un’entrata per un riproduttore esterno con prese RCA. Con un cavo che ha da un lato una presa jack per cuffie, e dall’altro due RCA maschi, potrete far ascoltare qualsiasi cosa in formato Mp3 senza doverla per forza masterizzare, ma scaricandola sul vostro lettore Mp3.

3 comments
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22 Novembre 2007 a 6:18 pm
chiacla
Wow! L’idea di riversare le cassette su digitale è eccezionale! Complimenti, non ci avevo mai pensato, né sapevo fosse tanto semplice… credo proprio che ci proverò, non appena avrò un pc nuovo;)
Il programma di ricerca del desktop invece non penso mi servirà mai, perché ho l’abitudine di catalogare tutto sempre bene, usando cartelle e sottocartelle per raccogliere e organizzare i miei lavori e anche i link preferiti. A volte è difficile essere costanti nel farlo, ma poi si riesce davvero a trovare ogni cosa… E poi io sono costretta a farlo perché in famiglia siamo in 4 ad usare lo stesso pc!
L’anno scorso ho partecipato a un corso di aggiornamento online per insegnanti di tedesco L2 (ebbene sì, insegno anche quello, perché sono bilingue) organizzato dal Goethe Institut. Il corso riguardava l’impiego delle risorse multimediali nell’insegnamento della lingua straniera.
Il blog era una delle tante risorse proposte, che mi sono ripromessa di usare. Un’altra idea interessante e che ho anche sperimentato con successo è il webquest. Tu lo conosci?
28 Novembre 2007 a 9:54 am
Glottrotter
Di blog nella didattica se ne parla molto, ma mai per gli insegnanti, io lo sto usando con una collega in Italia, e funziona.
Per quanto riguarda il webquest, Internet è una miniera di informazioni, e tutti lo usano per ricercare qualcosa.
L’idea di far fare questo tipo di ricerca a studenti di lingua è brillante, e va sicuramente sfruttata, ma tutta la letteratura teorica fiorita sull’argomento mi sembra un gran rimestio di acqua calda. Ricercando si impara, e se la ricerca avviene nella lingua straniera, si impara anche quella. Dov’è la novità?
Ma magari mi sbaglio…
22 Marzo 2009 a 1:19 pm
carmine
grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee funzionaaaaaaaaaaaaaaa